C’è un filo conduttore che attraversa il fine settimana del settore giovanile rossoblù: personalità. In alcune categorie si traduce in vittorie pesanti, in altre in indicazioni di crescita, in altre ancora in segnali che vanno oltre il risultato. Ma il dato strutturale è uno: il percorso è solido.

Under 17 / Campobasso – Benevento (4-3)
È la gara simbolo del weekend. Non soltanto per il punteggio, ma per la qualità della risposta. Il Benevento passa dopo cinque minuti. Un avvio che poteva indirizzare la partita su binari complicati. Il Campobasso, invece, reagisce con ordine e intensità. Alza il baricentro, accorcia le distanze tra i reparti, impone ritmo. In venti minuti la gara è ribaltata: Cocuzzo e Brunetti firmano il 2-1 che fotografa la reazione mentale prima ancora che tecnica. Nella ripresa i rossoblù non si limitano a gestire. Ancora Cocuzzo per il 3-1, segnale di una squadra che vuole controllare attraverso il gioco e non attraverso l’attesa. Il rigore ospite a venti minuti dalla fine riapre il confronto (3-2), ma la squadra non si scompone. A dieci dal termine è il capitano Basile a guidare una ripartenza lucida che vale il 4-2. Leadership, lettura, freddezza. Nel recupero il Benevento accorcia in mischia, ma non cambia la sostanza. Novantacinque minuti giocati con intensità vera. Mister Massimo Ricci sintetizza con misura: “Bisogna essere veramente orgogliosi di questi ragazzi”.

Under 19 / Pianese – Campobasso (0-0)
Trasferta complessa per la Primavera, tra assenze e avversario organizzato. Il Campobasso tiene il controllo territoriale per larghi tratti, ma crea meno di quanto il predominio lasci intuire: due occasioni con Fazzano nel primo tempo, una con Leso nel finale. “Avevo chiesto ai ragazzi una partita di cuore e così è stato”, ha dichiarato a fine gara mister Giovanni Piccirilli. Quel cuore, in realtà, si era visto già la sera prima. Nel ritiro pre-gara i ragazzi hanno voluto organizzare un momento per il compleanno del tecnico: una maglia del Campobasso FC firmata da tutti e una pergamena con pensieri personali letti e consegnati in gruppo. Un gesto spontaneo, autentico, che racconta appartenenza vera. In un campionato giovanile dove gli equilibri sono fragili e le variabili molteplici, la coesione è un valore competitivo. “Parole importanti, che valgono quanto un trofeo”, ha concluso il mister. Lo 0-0 resta, ma racconta un gruppo compatto.

Under 16 / Pineto – Campobasso (1-1)
Primo tempo di qualità e personalità. Il vantaggio arriva con Grassi direttamente da calcio d’angolo, soluzione che premia coraggio e precisione. Il Campobasso conduce e sembra in controllo. Nella ripresa il Pineto cresce e il pareggio arriva nei minuti finali, su una conclusione da fuori dopo una respinta non gestita nel modo migliore. Nel recupero i rossoblù provano a vincerla, ma rischiano il contraccolpo in contropiede: decisiva la parata di Micco per evitare la beffa.
“Dobbiamo crescere in personalità, non è un caso subire gol nei minuti finali”, l’analisi di mister Ianniruberto. Punto che pesa e che indica una direzione chiara.

Under 15 / Campobasso – Benevento (1-5)
Contro la capolista il Campobasso gioca un primo tempo equilibrato, senza timori. Occasioni da entrambe le parti e vantaggio ospite che non cambia l’atteggiamento rossoblù. Nella ripresa l’autogol di Ferrazzo e il terzo gol immediato del Benevento indirizzano la gara. Manente Gabriele accorcia, ma nel finale il punteggio si allarga. “Sconfitta che pesa, ma che ci fa capire chi siamo nel nostro percorso, che resta positivo”, ha detto mister Roberto Quaranta.

Under 14 / Campobasso – Juve Stabia (1-2)
Per 70 minuti il Campobasso gioca stabilmente nella metà campo della Juve Stabia, costruendo pressione e presenza offensiva. Eppure chiude il primo tempo in svantaggio: a cinque minuti dall’intervallo una punizione dai trenta metri, imparabile, sblocca la gara per gli ospiti. Nella ripresa i rossoblù reagiscono, pareggiano con il rigore trasformato da Russo e continuano a spingere con continuità. Quando la partita sembra poter prendere un’altra direzione, una disattenzione della linea difensiva a pochi minuti dal termine consegna la vittoria agli ospiti. “Amaro per quello che racconta la classifica, ma questi ragazzi sono forti e si toglieranno soddisfazioni”, le parole di mister Luca Progna.

Calcio a 5 Femminile / San Severo – Campobasso (4-4)
Un pareggio che va oltre il punteggio. Le rossoblù si presentano in sei, senza rotazioni, su un campo dove l’impatto ambientale è parte integrante della partita e dove ogni episodio assume un peso specifico differente. Il Campobasso interpreta la gara con ordine e personalità, chiudendo il primo tempo avanti 2-0. Nella ripresa il match cambia volto: aumenta la pressione sugli episodi, il clima sugli spalti si fa più acceso e la gestione dei contatti e delle situazioni limite diventa un fattore determinante. In un contesto che ha richiesto nervi saldi oltre che qualità tecnica, le ragazze hanno scelto di restare dentro la partita senza perdere lucidità, nonostante alcune decisioni che hanno inevitabilmente inciso sull’inerzia del confronto. Serena Pescolla, Gaia Ziccardi e Lucia Mainolfi firmano un 4-4 che assume valore per le condizioni in cui è maturato. Portare a casa un punto in queste circostanze è segnale di maturità.
“Non ho nulla da dire sulle ragazze, sono state straordinarie. Su altri aspetti preferisco tacere”, il commento dell’allenatrice Melissa Franza.

Under 15 Femminile / Casertana – Campobasso (0-10)
Gara gestita con maturità e lucidità dalle rossoblù, capaci di imporre ritmo e qualità nonostante alcune assenze importanti. Il Campobasso prende fin da subito il controllo della partita, costruendo superiorità tecnica e continuità nelle giocate, senza mai abbassare l’attenzione anche a risultato ampiamente indirizzato. Quattro reti di Mainella e quattro di Barrea raccontano una produzione offensiva costante, ma è la distribuzione delle responsabilità a colpire: il capitano Menanno firma con personalità, Di Bartolomeo chiude il tabellino confermando la partecipazione corale di un gruppo che non si limita ai singoli episodi. Dieci gol non sono soltanto un dato numerico: sono la conseguenza di concentrazione, applicazione e rispetto dell’avversario per tutti i minuti di gara.
“Brave tutte, è davvero una grande soddisfazione”, ha commentato mister Lino De Vivo.

Ufficio Stampa
Campobasso Football Club