Il fine settimana del Campobasso non è stato una semplice sequenza di risultati. È stato un passaggio di maturazione. In alcune categorie la crescita è diventata dominio. In altre, è arrivato un richiamo netto. Ovunque, però, si è vista identità.
A Foggia il Campobasso non si limita a vincere: governa
Under 15/ Foggia-Campobasso (0-5)
L’inizio è combattuto, il Foggia prova a sporcare ritmo e linee di gioco. Il Campobasso resta lucido. Aspetta, costruisce, colpisce.
Di Iorio sblocca con un tiro da fuori area potente e preciso. Maceria replica poco dopo dalla stessa distanza, con identica sicurezza. Non due episodi isolati, ma la dimostrazione di una squadra che sa dove vuole arrivare.
Nella ripresa cambia l’inerzia emotiva. Il Campobasso amministra, accorcia le linee, decide tempi e spazi. Maceria firma la doppietta, Di Lucera trasforma una punizione di qualità assoluta, Baranello chiude di testa allo scadere. Cinque gol, nessuna distrazione. “Non hanno sottovalutato l’avversario”, sottolinea Roberto Quaranta. È il dettaglio che distingue il talento dalla maturità. Questa Under 15 oggi non improvvisa: dirige.
La sconfitta che scuote lo spogliatoio, Piccirilli: “Brutto atteggiamento”
Under 19/ Casarano-Campobasso (1-0)
Partita bloccata, ritmo basso, poche occasioni. Il Casarano sfrutta un errore in costruzione del Campobasso e trova il vantaggio. La questione, però, non è solo tecnica. “Brutto atteggiamento dopo il gol subito”. Giovanni Piccirilli non ammorbidisce il giudizio.
La reazione tarda ad arrivare. Nella ripresa tre occasioni limpide – Leso, Paulazzo (palo pieno), Rianna – non bastano a rimettere in equilibrio la gara. “Passo indietro rispetto alle ultime quattro partite, soprattutto per mentalità” ha detto il tecnico a fine gara. Parole pesanti, volutamente pubbliche. La Primavera ha qualità. Qui è mancata continuità emotiva. Contro la Pianese servirà una risposta di orgoglio.
Supremazia territoriale, ma manca il colpo che decide
Under 17/ Foggia-Campobasso (0-0)
Primo tempo contratto. Ripresa a senso unico. Il Campobasso occupa stabilmente la metà campo avversaria, crea occasioni, ma spreca troppo sotto porta.
Massimo Ricci si tiene stretta la solidità difensiva: nessuna vera occasione concessa. Il controllo c’è stato. Il sigillo no.
A Sorrento sfuma nel finale una partita costruita con intelligenza
Under 16/ Sorrento-Campobasso (1-1)
Partita tattica, campo difficile, pochi spazi. Il Campobasso difende con ordine e riparte con pericolosità. Paolozza e Scarpati danno i primi segnali. Il vantaggio nasce da una giocata pulita: lancio millimetrico di Di Lorenzo per Corsetto, conclusione forte davanti al portiere. Gara in controllo, linee compatte. A cinque minuti dal termine un errore di lettura apre la profondità agli avversari. Palla in mezzo, pareggio.
Savino Ianniruberto parla di carattere e di amarezza. Il punto muove la classifica, ma resta la sensazione di aver lasciato qualcosa.
Reazione, episodi contestati e tensione nel finale
Under 14/ Salernitana-Campobasso (3-2)
Gara equilibrata per lunghi tratti. Il Campobasso tiene bene il campo nel primo tempo ma, a trenta secondi dall’intervallo, la Salernitana trova il vantaggio con un tiro imparabile per Vannella. Nella ripresa i rossoblù rientrano con maggiore intensità. I cambi incidono e arriva il pareggio: lancio di Vergalito per Thiam, assist a porta vuota per Pannunzio. L’1-1 riapre tutto.
La partita si decide sugli episodi. Una punizione contestata porta al 2-1 dei padroni di casa. Poco dopo una punizione evidente non fischiata al Campobasso consente la ripartenza che vale il 3-1. I rossoblù hanno la chance di accorciare subito, ma Russo sbaglia un rigore. La squadra però resta dentro la gara e accorcia ancora con Vergalito su corner.
Nel finale, con la Salernitana in inferiorità numerica, il clima si accende: falli a palla lontana, comportamenti scorretti e dagli spalti arrivano anche insulti razzisti verso i ragazzi del Campobasso. Nonostante il contesto, la squadra prova fino all’ultimo a trovare il pareggio senza cadere nelle provocazioni. “Orgoglioso di questi ragazzi – ha detto mister Luca Progna – hanno dimostrato di non essere inferiori a nessuno e di avere un comportamento impeccabile”. Il risultato premia la Salernitana. La prova, per atteggiamento e reazione, racconta altro.
A Bari il Campobasso resta in piedi fino all’ultimo
Under 13/ Bari-Campobasso (3-1)
Il Bari impone fisicità e organizzazione. Il Campobasso entra senza complessi e dopo trenta secondi ha la palla per sbloccare. Due ingenuità costano caro, ma la squadra reagisce. Traverso a portiere battuto che avrebbe dato il pareggio. Nel terzo tempo Cifaldi segna su punizione e colpisce anche un palo sfiorando la doppietta. Nel quarto tempo dieci minuti di pressione costante. Un rigore indirizza la frazione e nel tentativo di recuperare il Campobasso si sbilancia. “Niente da rimproverare ai ragazzi”, sottolinea mister Colitti. L’atteggiamento resta il dato centrale.
Intensità, maturità e un secondo posto che prende peso
Calcio a 5 femminile/ Campobasso-Colletorto (8-3)
Partita intensa contro una squadra che ha cercato la porta con continuità. Pescolla, pur non essendo portiere di ruolo, è decisiva in più interventi. Davanti è concretezza pura: quattro reti di Noemi Mainella, doppietta di Ilaria Mainella, poi Mainolfi e Menanno. Ritmo alto e gestione lucida anche in una gara resa nervosa da diverse decisioni arbitrali discusse.
Melissa Franza guarda alla classifica: secondo posto consolidato. Il prossimo incrocio con il San Severo capolista avrà peso specifico alto.

Sette reti e un progetto che guarda alle semifinali
Under 17 femminile/ Casertana-Campobasso (0-7)
Pressione alta, recuperi immediati, controllo territoriale. Il Campobasso indirizza la gara fin dai primi minuti contro una Casertana aggressiva. Menanno, classe 2011 e capitano dell’Under 15, firma una doppietta e si avvicina ai 100 gol in rossoblù in sole due stagioni. Fadda colpisce due volte con freddezza. Chiovitti, Barrea e Mainella completano il tabellino. Cinque reti arrivano da classe 2011 inserite nella categoria superiore. Segnale tecnico forte.
Ottimo l’esordio di Federica Rossi, tra i profili più promettenti del movimento femminile molisano. Elio Perrella ottiene dominio e continuità. Benevento e Avellino saranno due finali vere. Questa squadra sembra pronta.

Tre tempi giocati senza arretrare, decisi dagli episodi
Under 12 femminile/ Salernitana-Campobasso
Tre frazioni intense, giocate sempre con identità. Nel primo tempo vantaggio firmato Spenuso e gestione ordinata, fino al pareggio su contropiede nel finale. Nel secondo equilibrio alto, occasioni non concretizzate, poi una spazzata dalla metà campo che diventa gol allo scadere.
Nel terzo reazione immediata, ancora Spenuso per il pari. Quando la parità sembra scritta, arriva il 2-1 avversario seguito subito dal fischio finale. Tre tempi, tre dettagli. La squadra non ha mai smesso di giocare.


