Una partita che accende una città non vive solo nei novanta minuti. Vive nelle scelte, nelle alleanze, nelle aziende che decidono di stare accanto al rossoblù non per visibilità, ma per convinzione.
E per Campobasso–Perugia, una gara che chiama in causa orgoglio e classifica, a salire sul proscenio è lo Scatolificio Stella di Pozzilli. Un’azienda che, da oltre trent’anni, realizza imballaggi e soluzioni in cartone per il mondo industriale.
Ma stavolta il contenitore è un altro: la fiducia in un progetto sportivo che rappresenta il Molise intero.
Nel cuore della zona industriale di Pozzilli, Scatolificio Stella ha fatto dell’ingegneria dell’imballaggio la propria cifra: precisione, solidità, lavoro quotidiano.
Valori che, forse non a caso, coincidono con quelli di una squadra che sta ridefinendo la propria identità partendo dalla concretezza: una tifoseria accesa, una regione che si riconosce nel Lupo, un club che vuole parlare la lingua delle imprese e del territorio.
La scelta dell’azienda di Pozzilli di legarsi al match con il Perugia è la dichiarazione che il tessuto industriale molisano può — e deve — essere dentro la narrazione sportiva della regione.
E quando un’azienda storica decide di metterci il nome, vuol dire che il Campobasso non è più solo una squadra: è un asset territoriale.
Il 13 dicembre, al Molinari Axum Stadium, i rossoblù entrano in campo con un compagno di viaggio in più.
Un partner che non cerca ribalte, ma condivide una visione: il calcio come leva identitaria, economica e culturale. Il Molise che sceglie il Molise.
Ufficio Stampa
Campobasso Football Club

